Derino Zecchini: uno di noi

Derino Zecchini, garibaldino delle brigate Sud – Arzino, combattente nelle giungle del Vietnam al fianco dei Viet Minh del generale Vo Nguyên Giap e del leader comunista Ho Chi Minh, partigiano internazionalista ha concluso il suo cammino.

Dalla difesa della Libera Repubblica Partigiana in Val Tramontina dalle grinfie nazifasciste fino alle giungle vietnamite in lotta contro l’imperialismo francese Derino combatté instancabilmente per la libertà e l’indipendenza di tutti i popoli, la fratellanza tra gli uomini e la giustizia sociale unendo la lotta antifascista ad una visione internazionalista ed anticoloniale, fermamente convinto che “l’uomo, pur con faccia di colore e caratteristiche diverse, ha le stesse passioni, le stesse necessità fisiologiche, le stesse paure in ogni parte della Terra”.

Tornato nella sua Gradisca di Spilimbergo dopo la vittoria del popolo vietnamita contro il colonialismo francese, non smise mai di testimoniare il ruolo della lotta partigiana nella Destra Tagliamento e in Vietnam.

Il Vento fischia ancora, da Palcoda a Dien Bien Phu

Leggi tutto “Derino Zecchini: uno di noi”

Le lotte del Cormôr

Di recente si è tornato, nel settantennale, a parlare della lotte del Cormôr e del suo “sciopero all’incontrario”.

Linkiamo qui alcune risorse on line che raccontano quella esperienza esemplare che rompe l’immagine del friulano “salt, ontest, lavoradôr” e sicuramente credente. Questa invece è una storia di lavoratori e lavoratrici non sottomessi, ribelli, scomunicati.

http://lottedelcormor.eu/it/home_ita/ Leggi tutto “Le lotte del Cormôr”

2 Giugno 2020: la Resistenza non si ferma!

Lo avevamo annunciato che non saremmo restate e restati con le mani in mano ed infatti abbiamo festeggiato la Repubblica Libera Partigiana. Siamo tornati a Pàlcoda, in Val Tramontina, a ripercorrere i sentieri che furono partigiani e a cancellare, di nuovo, l’ennesimo scempio sul murales che li ricorda.

Una trentina di persone fin dalla mattina hanno ripercorso, partendo da Tramonti, la strada che porta al borgo abbandonato che diede rifugio a decine di partigiani tra cui il comandante Giannino Bosi “Battisti”, la partigiana Jole De Cillia “Paola”, il partigiano Eugenio Candon “Sergio” ed Edo del Colle “Jena” che in queste valli furono uccisi tra l’8 e il 9 dicembre 1944. Abbiamo ricordato, tra le stesse pietre, cosa spinse quei giovani a condurre vite precarie, erranti, partigiane, incrociando così i nostri sguardi e desideri dopo troppo tempo. I numerosi antifascisti da tutta la regione hanno poi raggiunto la brigata artistica di Zone Libere, che nel frattempo ha cancellato e reinterpretato gli sfregi fascisti al murales e dato vita ad un pranzo partigiano abbracciati da una splendida giornata di sole.

La nostra gioia partigiana è stata come sempre la migliore risposta alla triste e vigliacca esistenza dei fascisti di ieri e di oggi.

Qui eravamo, qui restiamo e qui ripartiamo con i prossimi progetti! La Resistenza continua: Viva le Repubbliche partigiane!

Leggi tutto “2 Giugno 2020: la Resistenza non si ferma!”

La storia non è negoziabile

Si stanno scatenando attacchi più o meno rabbiosi da parte di un ventaglio di forze che vanno da Casa Pound e Forza Nuova, passando per Lega, Forza Italia e Pd, verso qualsiasi iniziativa analizzi da un punto di vista critico le vicende del confine orientale, delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. A berciare contro ricercatori impegnati/e coraggiosamente da anni su questo delicato e misconosciuto fronte è chi rifiuta il metodo storico ed utilizza queste dolorose vicende storiche esclusivamente a fine persuasivo e politico senza alcun interesse per la verità storica.

Gli attacchi più violenti colpiscono l’ANPI di cui si mettono in discussione non solo il diritto a ricevere finanziamenti ma perfino il diritto a manifestare e l’esistenza stessa.

Non abbiamo sentito una parola sui vergognosi raduni nazifascisti che riempiranno le piazze della città della nostra regione nelle date prossime al giorno del ricordo.

Ci si preoccupi di questo!

Esprimiamo solidarietà, in particolare, a tutte le sezioni ANPI che hanno voluto sostenere o promuovere iniziative critiche verso la strumentalizzazione storica e politica del confine orientale. Perché ciò che hanno subìto riguarda direttamente tutte le realtà organizzate dell’antifascismo, fuori e dentro l’ANPI, che intenderanno portare avanti una vera e propria “resistenza storica”. Non si può accettare di stravolgere la storia per timore di urtare la sensibilità dei fascisti.

Il peggiore nazionalismo auto assolutorio si sta ricostruendo sulla storia del vecchio confine orientale.

Leggi tutto “La storia non è negoziabile”

Kobariška republika, la prima repubblica partigiana

È uscito il nuovo libro di Zdravko Likar in occasione del 75-esimo anniversario della Repubblica di Caporetto (Kobariška republika), zona libera che, dopo la caduta di Mussolini e la resa dell’Italia, tra settembre e novembre 1943 per quasi due mesi ha riunito il territorio del Collio, Alta Valle dell’Isonzo, Benecia e Resia.

Luciano Marcolini Provenza ne parla su Patria Indipendente la rivista online dell’ANPI.

È la Repubblica di Caporetto, istituita il 10 settembre 1943 e durò fino all’offensiva tedesca dei primi di novembre del 1943. Per ben 52 giorni il territorio liberato (circa 1.400 chilometri quadrati) popolato da circa 55mila abitanti si organizzò come uno Stato.
Leggi tutto “Kobariška republika, la prima repubblica partigiana”

Wu Ming 2: “La piccola Repubblica della 36esima Brigata”

Resistenza: in un libro fotografico storia, volti e sentieri della Linea Gotica. Wu Ming 2: “Così nacque la piccola Repubblica della 36esima Brigata”

 

Nel suo “Grüne Linie”, cioè linea verde come i tedeschi chiamavano il fronte di battaglia sull’Appennino Tosco Emiliano, il fotografo Giancarlo Barzagli ha immortalato i superstiti della 36esima Brigata Bianconcini Garibaldi, che oltre a combattere i nazisti aveva dato vita a un vero e propria territorio autonomo “ispirato ai principi di libertà e giustizia”.

 

Prosegue su Il Fatto Quotidiano