Derino Zecchini: uno di noi

Derino Zecchini, garibaldino delle brigate Sud – Arzino, combattente nelle giungle del Vietnam al fianco dei Viet Minh del generale Vo Nguyên Giap e del leader comunista Ho Chi Minh, partigiano internazionalista ha concluso il suo cammino.

Dalla difesa della Libera Repubblica Partigiana in Val Tramontina dalle grinfie nazifasciste fino alle giungle vietnamite in lotta contro l’imperialismo francese Derino combatté instancabilmente per la libertà e l’indipendenza di tutti i popoli, la fratellanza tra gli uomini e la giustizia sociale unendo la lotta antifascista ad una visione internazionalista ed anticoloniale, fermamente convinto che “l’uomo, pur con faccia di colore e caratteristiche diverse, ha le stesse passioni, le stesse necessità fisiologiche, le stesse paure in ogni parte della Terra”.

Tornato nella sua Gradisca di Spilimbergo dopo la vittoria del popolo vietnamita contro il colonialismo francese, non smise mai di testimoniare il ruolo della lotta partigiana nella Destra Tagliamento e in Vietnam.

Il Vento fischia ancora, da Palcoda a Dien Bien Phu

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Camminata sul Carso tra le grotte rifugio durante la seconda guerra mondiale

Non solo Zone libere. Anche in altre parti della nostra regione vengono riscoperte e valorizzate le vie percorse dai partigiani e che ricordano la stagione della Resistenza ai nazifascisti. Nostro intento è darne conto qui sul blog e raccoglierle nella sezione che abbiamo dedicato ai Sentieri partigiani.

Di recente per commemorare il 75° anno della liberazione l’Unione coordinativa delle Borgate Carsiche ha creato un percorso tra Basovizza, Gropada e Trebiciano, lungo le grotte – rifugio e monumenti della seconda guerra mondiale marcando l’itinerario con i colori verde-giallo-verde.

pdf mappa: Pohod75mapa

Segnavia giallo e verde

Stalle di Cor (Tramonti di Sotto)

La salita alle Stalle di Cor prevista per sabato 17 Ottobre viene rinviata causa condizioni atmosferiche che hanno reso il sentiero difficilmente praticabile. La prossima data verrà successivamente comunicata.
Grazie intanto a quanti, iscritti e amici dell’ANPI dello Spilimberghese hanno dato la propria disponibilità
La Presidente della sezione ANPI “Virginia Tonelli”

Bianca Minigutti


Nell’ambito della ricognizione dei luoghi e dei sentieri partigiani che abbiamo intrapreso in collaborazione con Zone Libere, abbiamo rintracciato il luogo della morte di Eugenio Candon, in Tramonti di Sotto – Località Stalle di Cor. Abbiamo pure rintracciato la croce originale dedicata a Candon apposta a suo tempo  da partigiani superstiti di Palcoda. È nostra intenzione riposizionare la croce sul cippo originario che si trova ancora in loco, ripristinando così un altro importantissimo luogo della memoria sui sentieri partigiani.

Candon muore in uno scontro a fuoco con i fascisti della Decima Mas, mentre da Palcoda si reca ad ispezionare l’altro deposito partigiano della zona, collocato appunto alle stalle di Cor.

Lo accompagna Edo Maurizio Del Colle “Iena”, partigiano castelnovese, che ne condivide la sorte fino alla morte.

Poco lontano viene trucidato un giovanissimo garibaldino di Travesio, Angelo Cecon “Cesare” di Travesio, che aveva cercato rifugio in una stalla con il cavallo da sella che doveva sottrarre alla cattura.

A “Iena” e “Cesare” abbiamo dedicato una targa ricordo, che collocheremo in occasione del ripristino della croce partigiana.


Oggi più che mai c’è bisogno di memoria!

per l’ANPI dello Spilimberghese
Bianca Minigutti


ANPI dello Spilimberghese – Zone Libere

Storia in cammino…sui passi di “Sergio” “Iena” e “Cesare”…

VI INVITIAMO A RAGGIUNGERE INSIEME LE STALLE DI COR
LUOGO IN CUI SONO STATI UCCISI I PARTIGIANI EUGENIO CANDON “SERGIO” DI VALERIANO, MAURIZIO EDO DEL COLLE “IENA” E ANGELO CECON “CESARE” PERCORREREMO INSIEME IL SENTIERO CHE DA CAMPONE RAGGIUNGE LE STALLE DI COR PER RICOLLOCARE LA CROCE ORIGINARIA A SUO TEMPO POSTA A MEMORIA DEL PARTIGIANO EUGENIO CANDON E PER APPORRE UNA TARGA A RICORDO DEI PARTIGIANI MAURIZIO EDO DEL COLLE E ANGELO CECON .

Storie di partigiani senza confini di Giacomo Scotti: una recensione

E’ di recente stato pubblicato per i tipi della casa editrice Kappa Vu – con cui collaboriamo strettamente – il libro di Giacomo Scotti “STORIE DI PARTIGIANI SENZA CONFINI. Briciole di un’epopea”.

Il “nostro” Gregorio Piccin lo ha recensito sul blog degli storici del Friuli occidentale La storia le storie Continue reading “Storie di partigiani senza confini di Giacomo Scotti: una recensione”

Il Tagliamento è di tutti, il Tagliamento è di nessuno!

Anche Zone Libere ieri era al fianco del Comitato-ARCA e di tutt* quelli che si sono mobilitati in difesa del Tagliamento.
Gli unici interventi che rendono un territorio libero sono quelli che rispondono alle esigenze dell’ambiente e di chi lo vive, investendo in sanità, scuola, trasporto pubblico e lavoro al posto di grandi opere inutili, speculazione e sfruttamento.
Il Tagliamento è di tutti, il Tagliamento è di nessuno!

Successone ieri per il nostro Art Mob #Salvamento! Gente e musica e poesia e arte e azione e IL TAGLIAMENTO a Tabine…

Julkaissut Comitato-ARCA Sunnuntaina 6. syyskuuta 2020

Un fine settimana intenso ed emozionante

Sabato mattina visita all’ospedale partigiano che prende il nome dalla dottoressa Franja Bojc Bidovec, un esempio (incredibile se non lo vedi) del genio, della determinazione e dell’umanità che la lotta partigiana fu in grado di esprimere. Venne costruito nella stretta gola del torrente Pasice, in Slovenia, e non fu mai individuato dal nemico.
Per assicurare rifugio e cure ai feriti gravi vennero realizzate 14 baracche di legno e 7 costruzioni secondarie compresa una centralina elettrica, una falegnameria, una sala operatoria e una sala per i raggi x.
Presso questo ospedale vennero assistiti, oltre agli jugoslavi, partigiani sovietici, italiani, polacchi, austriaci e due aviatori statunitensi.
Ancora con le immagini negli occhi di questo prodigio raggiungiamo la vicina Čepovan per essere accolti, in un luogo di incantevole bellezza, dal festival transfrontaliero antifascista di Če povem
Poesia, musica, buon cibo e la domenica ancora un piccolo assaggio della storia partigiana che pervase questi luoghi. E naturalmente, nuove relazioni intrecciate.
L’internazionale che fu e che ancora pulsa nonostante tutto, a due passi da un confine che per noi non è mai esistito.
Smrt Fašizmu Sloboda Narodu!

2 Giugno 2020: la Resistenza non si ferma!

Lo avevamo annunciato che non saremmo restate e restati con le mani in mano ed infatti abbiamo festeggiato la Repubblica Libera Partigiana. Siamo tornati a Pàlcoda, in Val Tramontina, a ripercorrere i sentieri che furono partigiani e a cancellare, di nuovo, l’ennesimo scempio sul murales che li ricorda.

Una trentina di persone fin dalla mattina hanno ripercorso, partendo da Tramonti, la strada che porta al borgo abbandonato che diede rifugio a decine di partigiani tra cui il comandante Giannino Bosi “Battisti”, la partigiana Jole De Cillia “Paola”, il partigiano Eugenio Candon “Sergio” ed Edo del Colle “Jena” che in queste valli furono uccisi tra l’8 e il 9 dicembre 1944. Abbiamo ricordato, tra le stesse pietre, cosa spinse quei giovani a condurre vite precarie, erranti, partigiane, incrociando così i nostri sguardi e desideri dopo troppo tempo. I numerosi antifascisti da tutta la regione hanno poi raggiunto la brigata artistica di Zone Libere, che nel frattempo ha cancellato e reinterpretato gli sfregi fascisti al murales e dato vita ad un pranzo partigiano abbracciati da una splendida giornata di sole.

La nostra gioia partigiana è stata come sempre la migliore risposta alla triste e vigliacca esistenza dei fascisti di ieri e di oggi.

Qui eravamo, qui restiamo e qui ripartiamo con i prossimi progetti! La Resistenza continua: Viva le Repubbliche partigiane!

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