Riuscita la Festa della Repubblica Partigiana a Tramonti

La parola d’ordine “soreli” (sole in friulano) diramata in occasione della Festa  della Repubblica Partigiana ha decisamente funzionato.
E’ stata una splendida giornata.
Tante antifasciste e tanti antifascisti hanno partecipato.
Tanti i momenti di ragionamento, confronto, festa e gioia.
Qualcuno ha anche approfittato della Meduna per un tuffo rigenerante.
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno generosamente profuso il loro impegno per la buona riuscita della festa.
Qui la presentazione della festa e del progetto Zone Libere

Presentazione del progetto Zone Libere Partigiane a cura di Gregorio Piccin

Julkaissut Federica Vincenti Sunnuntaina 2. kesäkuuta 2019


e una carrellata di scatti

Morte al fascismo! Libertà ai popoli!

Partito il crowfunding a sostegno di Zone Libere

Abbiamo un piano!

Abbiamo chiamato questo piano

Zone Libere.
Per sostenerlo vai su

Un piano per resistere nei tempi bui che stiamo vivendo, tempi in cui sono sotto attacco diretto le fondamenta del futuro e della gioia di vivere: giustizia sociale, ambiente, convivenza pacifica, solidarietà, mutualismo e cooperazione, pace.

Un piano per organizzare una nuova offensiva culturale che sappia ridisegnare immaginari e prospettive.

Perché Zone Libere?

Perché in questo Paese le fondamenta del futuro e della gioia di vivere sono state gettate concretamente tra l’estate e l’autunno del 1944 in una costellazione di territori liberati dalla barbarie nazi-fascista.

Zone Libere conquistate e difese da giovani partigiani e partigiane che seppero lanciarsi braccia e cuore oltre il muro eretto da un nemico assoluto e apparentemente soverchiante.

La Zona libera della Carnia , tra tutte la più estesa e la più avanzata, prese forma e si costituì in un territorio annesso alla Germania nazista ed arrivò a comprendere circa 90 mila abitanti distribuiti in 41 comuni. Continue reading “Partito il crowfunding a sostegno di Zone Libere”

La storia non è negoziabile

Si stanno scatenando attacchi più o meno rabbiosi da parte di un ventaglio di forze che vanno da Casa Pound e Forza Nuova, passando per Lega, Forza Italia e Pd, verso qualsiasi iniziativa analizzi da un punto di vista critico le vicende del confine orientale, delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. A berciare contro ricercatori impegnati/e coraggiosamente da anni su questo delicato e misconosciuto fronte è chi rifiuta il metodo storico ed utilizza queste dolorose vicende storiche esclusivamente a fine persuasivo e politico senza alcun interesse per la verità storica.

Gli attacchi più violenti colpiscono l’ANPI di cui si mettono in discussione non solo il diritto a ricevere finanziamenti ma perfino il diritto a manifestare e l’esistenza stessa.

Non abbiamo sentito una parola sui vergognosi raduni nazifascisti che riempiranno le piazze della città della nostra regione nelle date prossime al giorno del ricordo.

Ci si preoccupi di questo!

Esprimiamo solidarietà, in particolare, a tutte le sezioni ANPI che hanno voluto sostenere o promuovere iniziative critiche verso la strumentalizzazione storica e politica del confine orientale. Perché ciò che hanno subìto riguarda direttamente tutte le realtà organizzate dell’antifascismo, fuori e dentro l’ANPI, che intenderanno portare avanti una vera e propria “resistenza storica”. Non si può accettare di stravolgere la storia per timore di urtare la sensibilità dei fascisti.

Il peggiore nazionalismo auto assolutorio si sta ricostruendo sulla storia del vecchio confine orientale.

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